Sottoscrivi il nostro feed RSS

Wednesday, September 8, 2010

Crisi, la Cgil sposa la cura verde “Subito 350mila nuovi posti”

Pubblicato da Fabio Peluso il 9 febbraio 2009

tratto da La Repubblica
(vai all’articolo)


ROMA –
La Cgil sposa la ricetta del new deal verde per uscire dalla crisi economica e si allea con Legambiente per lanciare un grande piano di interventi in grado di stimolare la ripresa, creare nuovi posti di lavoro (almeno 350 mila, solo per cominciare), favorire l’innovazione e risanare l’ambiente. Il pacchetto di stimoli “rossoverde” è stato presentato oggi nella sede nazionale del sindacato dal segretario confederale Paola Agnello Modica e dal presidente dell’associazione, Vittorio Cogliati Dezza. Una scommessa sulla quale la Cgil crede molto, tanto che inizialmente all’iniziativa avrebbe dovuto partecipare il numero uno Guglielmo Epifani, costretto poi a volare a Bruxelles per impegni più urgenti.

L’alternativa proposta da Cgil e Legambiente è fatta invece di “misure immediatamente cantierabili” che nell’immediato possono dare lavoro a 350 mila persone, “facendo scattare però un effetto volano in grado di creare molta più occupazione”. I settori su cui agire sono quattro: energia, edilizia, trasporti e sicurezza ambientale. Ma per farlo, stando all’analisi delle due organizzazioni, non c’è bisogno di risorse aggiuntive. Il primo strumento è cambiare l’ordine delle priorità. “E’ sufficiente privilegiare quegli interventi che hanno la capacità di abbattere gli sprechi sociali, ambientali ed economici prodotti dal nostro sistema produttivo”, sottolinea la proposta “rossoverde”. La seconda leva è “rilanciare la lotta spietata all’evasione fiscale”. Infine occorre “qualificare la spesa nella pubblica amministrazione, contrastando attivamente gli sprechi ad ogni livello”.

Un esempio di come si può tenere insieme il circolo virtuoso del new deal verde, Agnello Modica lo ha voluto però anticipare. “In Italia – ricorda – esistono ancora 2 miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture in amianto: sostituirle tutte con pannelli solari significherebbe creare occupazione, risparmiare sulle spese sanitarie future e contribuire a tagliare la bolletta energetica delle aziende. Ci guadagnerebbero tutti ed è una cosa che si può fare subito”.

Aggiungi un commento

Devi essere loggato per pubblicare un commento.

home | top